Conteneva tutte le sue grazie, tutte le infinite seduzioni dell'eterno inganno d'amore.
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Cielo, Urano
Figlio di Gèa, o la Terra, che lo avrebbe generato
da sé; e che accoppiatasi, poi, con lui, partorì i Titàni, e i
Centomani o Ecatonchiri, cioè i giganti dalle cento mani.
da sé; e che accoppiatasi, poi, con lui, partorì i Titàni, e i
Centomani o Ecatonchiri, cioè i giganti dalle cento mani.
Ciclopi
Mostruosi giganti, con un solo occhio in fronte,
che vivevano di pastorizia o aiutavano Vulcano nella sua officina, sul
monte Etna, a martellare sull'incudine i fulmini di Giove.
che vivevano di pastorizia o aiutavano Vulcano nella sua officina, sul
monte Etna, a martellare sull'incudine i fulmini di Giove.
Cicladi
Ninfe che furono mutate in isole del Mar Egeo, per non aver fatto i dovuti sacrifici a Nettuno.
Cibele
Personificazione della divinità primigenia,
venerata nella Lidia e nella Frigia con l'appellativo di Gran Madre si
confuse e si identificò più tardi col mito greco, e successivamente
latino, di Rèa, figlia di Urano, cioè del cielo, e di Gèa, cioè della
terra.
venerata nella Lidia e nella Frigia con l'appellativo di Gran Madre si
confuse e si identificò più tardi col mito greco, e successivamente
latino, di Rèa, figlia di Urano, cioè del cielo, e di Gèa, cioè della
terra.
Chione
Figlia di Dedaliòne e sposa. successivamente di
Apollo e di Mercurio Dal primo, ebbe un figlio, Filamondo, famoso
sonatore di cetra; dall'altro, Autolico famoso ladro che doveva, poi,
essere l'avo materno di Ulisse.
Apollo e di Mercurio Dal primo, ebbe un figlio, Filamondo, famoso
sonatore di cetra; dall'altro, Autolico famoso ladro che doveva, poi,
essere l'avo materno di Ulisse.
Chimera
Mostro favoloso cui si attribuiva la testa di
leone, il ventre di capra e la coda di drago, nato dall'accoppiamento
di Tifòne e d'Echidna.
leone, il ventre di capra e la coda di drago, nato dall'accoppiamento
di Tifòne e d'Echidna.
Cerva di Cerineo
Aveva le corna completamente d'oro, i piedi di
rame e s'aggirava per il monte Cerinèo, in Arcadia, era velocissima
nella corsa e inutilmente braccata e inseguita da cacciatori e pastori.
rame e s'aggirava per il monte Cerinèo, in Arcadia, era velocissima
nella corsa e inutilmente braccata e inseguita da cacciatori e pastori.
Cerva d’Agamennone
In Aulide, dove si era raccolta la flotta greca
pronta a salpare alla volta di Troia, Agamennone, che non era ancora
stato eletto duce supremo della spedizione, andando a caccia, uccise
una bellissima cerva che apparteneva a Diana.
pronta a salpare alla volta di Troia, Agamennone, che non era ancora
stato eletto duce supremo della spedizione, andando a caccia, uccise
una bellissima cerva che apparteneva a Diana.
Il tenace soldatino di stagno (Hans Christian Andersen)
C’erano una volta venticinque soldati di stagno, tutti fratelli tra loro perché erano nati da un vecchio cucchiaio di stagno. Tenevano il fucile in mano, e lo sguardo fisso in avanti, nella bella uniforme rossa e blu. La prima cosa che sentirono in questo mondo, quando il coperchio della scatola in cui erano venne sollevata, fu l’esclamazione: «Soldatini di stagno!» gridata da un bambino che batteva le mani; li aveva ricevuti perché era il suo compleanno, e li allineò sul tavolo.
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